Emozioni...

Una deliziosa descrizione
ispirata dal mio dipinto
"Morning Glory"


"Campi di periferia, terre di confine, non ancora campagna ma oramai troppo poco città, palestra per esercitare il bisogno di scoperta dei bambini. La mia è ancora la generazione che, tra infanzia e adolescenza, era solita giocare nelle strade dei quartieri decentrati o nei ritagli di prato incastrati tra gli ultimi isolati.
Questi campanelli azzurri, fedeli compagni di un remoto immaginario, non hanno mai smesso di albergare nei ricordi dell’adulto, di far rivivere percezioni o evocare colori, sensazioni, odori . . di riaccendere emozioni. Brandelli di emozioni, stracciate dal tempo e che tuttavia, pure così, accarezzo teneramente.
Magari è sufficiente una frase ascoltata casualmente o una parola letta distrattamente per riportarli alla mente, magari delle piante pendenti da un balcone, le foto su di un giornale, un profumo inaspettato. Non puoi sapere quando accadrà o cosa risveglierà quel ricordo. I campanelli sono lì pronti a riapparire, felici di confondere il loro azzurro con quello del cielo, desiderosi di raccogliere con il loro calice la luce brillante di un mezzodì che, primo, testimoni la fine dell’inverno. Annunciano entusiasti il delicato tepore di un sole di Aprile che subito arrossa la pelle sudata dei bambini dopo una corsa nei prati, che asciuga le ali aperte delle farfalle ferme tra la vegetazione ancora intorpidite dalla rugiada del mattino, che scioglie le ginocchia incerte dei vecchi. Lo stesso raggio di sole che, dopo il passaggio delle tempeste della vita, strappa via il gelo dall’anima degli uomini."


Ancora una volta, ringrazio Carlo 
per le sue delicate "recensioni",
che mi offrono spesso dei nuovi punti di vista
e dei feedback originali!
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